Soffio ridente

Qual piuma lieve mi sfiora

la tua ala leggera, or ora…

m’accarezza il sorriso

per l’etere tenue condiviso.

Assai poco mi basta,

in una cupa sera d’inverno,

a lenire il mio  piccolo inferno:

soffio ridente spazza pensieri,

m’arriva ora come fosse ieri.

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66 thoughts on “Soffio ridente

      1. la libertà non passa per la cruna d’un ago
        me lo disse il vento e pure il fiato:
        “‘E llenzola s’hanna vattere
        a botte e’ cavice e de sciuscio.
        […] Tè..nnettate l’uocchje nenné”

        non so se la trascrizione è corretta
        a volo a volo segnai.

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      2. soffia! Soffia! Soffia! Come una balenottera sguizzante nel mare dei tuoi pensieri… si vede fin qui il ciuffo d’acqua dei tuoi polmoni potenti e, per la verità, mi rinfresca e me ne giovo…sarà pure un visione diversa, ma ci scambia umori per allargare il perimetro della nostra azione leggera… 😀

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  1. il tempo cos’è se non una convenzione? Ci serve per orientarci,… ma a volte accade che a forza ci ritroviamo immersi in sprazzi di vita del passato e allora sembra di rivivere certe situazioni dimenticando per un momento che ormai sono passate e non sono più reali e possibili. “m’arriva ora come fosse ieri”… arriva il “soffio ridente”…forse con il suo profumo e la sua leggerezza.. ed è benessere, come allora… Conosco questo stato, l’ho provato e ne ho gioito.

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      1. na volta tanto parliamo di cose terra terra Frà, ma va bene anche questo…non sarei triste per lo “scippo” di un infame quanto piuttosto per l’infortunio di Milik che stava facendo un gran bene…nu bravo guaglione…

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      2. Voglio vedere o Napule rivincere lo scudetto dopo l’era del Pibe de oro… sono un “povero” tifoso cagliaritano, nostalgico dei tempi di Giggirriva..ce ne avete fatti 5 ma erano meritati…il Napoli ha il gioco di squadra migliore della serie A in questo momento…

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  2. Un equilibrio preciso, una simmetria che si concentra nel verso centrale (assai poco mi basta) unico non in rima e due quartine (sopra e sotto). La prima parte (quella di sopra) che almeno a me ispira tanta serenità e vedo tanti sorrisi di ieri e di oggi riaffiorare (anche dei miei cari che non ci sono più) e la luce irradia nei miei occhi e smuove lacrime. La parte di sotto incupisce leggermente perché evidenzia il dolore lenito ma è proprio quello che mi capita quando emergono alla mente volti perduti nel tempo: da una parte il dolore del ricordo e dall’altra il piacere di ricordare. Una emozione indescrivibile che i tuoi versi hanno mosso in me. Grande, bellissimo Franz

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    1. Che dire? La cura con cui esamini i imiei versi mi conforta e mi fa venir voglia di scrivere e scrivere ancora …si “assai poco mi basta” è crinale di cesura verso la piega triste eppur calda che prende il componimento…grazie ancora.

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