Voli via…

Fin dove m’appartieni bandolo di poesia?

Ti srotolo e t’arravoglio di umori in intreccio;

ti inseguo, ma non sei mio, suono di malia,

ti porta , da me, flautato, l’amato libeccio.

Mi porta, il vento, la cara tensione del tuo corpo

ed io ne canto la freccia che ha scoccato e fatto breccia,

ne canto l’ansimar sottile che al mio fiato accorpo:

mi illudo allora che tu sia mia, poesia,

ma come quella cui  tendi, ti tengo e voli via.

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86 thoughts on “Voli via…

  1. “ne canto l’ansimar sottile che al mio fiato accorpo”: questo è il verso che più di tutti mi ha colpito. Credo che la poesia sia nelle cose e quindi a tutti e a nessuno appartenga. Il poeta però la tira fuori e le dà “corpo”. Mica facile ma a te viene sempre bene questa operazione. 😉

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  2. in un’analisi semantica ho apprezzato gli ultimi due versi, sull’illusione di poter “governare” la poesia che invece ha vita propria e consente il suo utilizzo solo a chi ne è degno, come un destriero che non può essere cavalcato da tutti…ma solo a quelli che ne sono degni…sei in forma Frà… 🙂

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      1. Quanti lati nasconde questa retta parallela, eh?! 😂 .
        Non passiamo alle proposte indecenti per favore, Gigi!.
        Ognuno a casa propria che io sono mentalmente e sentimentalmente impegnata! 😂
        (Scherzo ovviamente, sulle proposte indecenti dico. Non sul fatto che sono impegnata 😂).
        Fraaanz, perdonaci! 😂

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    1. Grazie Titti cara…ho appena visto il montaggio di Marzia delicatissimi versi e profonde verità…m’era sfuggita la tua composizione e grazie al video l’ho gustata… mi confondi con ciò che dici, ma mi spingi, anche, a continuare…

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  3. Bellissimo questo rapporto d’amore con la propria poesia, nata libera, figlia che ti guarda, ti parla e se ne va. A volte vorresti ritoccarla, altre la lasci fare, ma lei non ti appartiene. Ho riflettuto tante volte su come sia possibile la creazione di una poesia. “Ti srotolo e t’arravoglio di umori in intreccio”: nel mio caso è come uno sdipanare, per cercare di dare forma all’informe o meglio per captare segni, voci, umori, fiati… non so…non è facile… tu ci riesci benissimo

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