L’età dell’oro.

Vorrei assaporare il balbettio delle origini,

quando la meraviglia del suono dava il nome;

quando il verbo era carne e la cosa sostanza.

Era costume, allora, parlare con Dio

nella vaghezza immensa di un noi che era io:

sacro il ventre, sacro il pene fecondo

inseminatore di terra anonimo e giocondo.

Madre era Terra fuor da ogni insulto,

ciclo di vita ogni tenero vagito e virgulto.

Non so se fosse la vagheggiata età dell’oro,

ma è certo

che io la sogno di questo tempo a disdoro.

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8 thoughts on “L’età dell’oro.

  1. “Non so se fosse la vagheggiata età dell’oro,
    ma è certo
    che io la sogno di questo tempo a disdoro.”
    Anche io la sogno nello stesso tuo modo…
    Bella poesia profonda
    gelsè

    Liked by 1 persona

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