Dolorosa epokè

Balbettio d’ansimare notturno

e la ruota non gira il mio turno.

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10 thoughts on “Dolorosa epokè

  1. Mi sento come sospeso nel vuoto, di notte, mi alzo vagando quasi senza vedere. Rifletto sulle cose e non riesco a esprimere giudizi, mentre cerco la porta del bagno o fatico a prendere un bicchiere per bere. Vago come un sonnambulo immerso tra sonno e veglia e improvvisamente mi giunge per un attimo la mia Weltanschauung, ma per un attimo, e sobbalzo, mi prende l’ansia. Il mio turno. Mi sento coinvolto da questa tua poesia.

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