Strenuo contatto

Se un canto, per l’aria,

mi porta il vento di te,

m’avvedo che non sei un sedimento,

ma un costante, delizioso tormento.

No, non è memoria o dolce ricordo,

ma di tua presenza, in carne, accordo;

Sorridi pure, tenera,  di vaghezza,

chiamala del mio corpo destrezza,

ma d’olfatto, di pelle , di tatto

è nelle ossa, quel suono, strenuo contatto.

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23 thoughts on “Strenuo contatto

  1. Sì, è vero, è una poesia decisamente evocativa. Adoro, in particolare:

    Se un canto, per l’aria,
    mi porta il vento di te,
    m’avvedo che non sei un sedimento,
    ma un costante, delizioso tormento.

    Trovo che siano versi molto belli perché “suonano” il loro senso. È sempre un piacere leggerti.

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  2. Saranno anche evocativi…ma come suonano dolci e delicati i tuoi versi. Quando li si legge accarezzano con una tale levità che par di stare in un angolo tutto speciale : il regno della pura poesia. Un abbraccio che è un ringraziamento , sempre, per tanta bellezza. Isabella

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  3. Sì, quei canti (a me arrivano come brusii) che portano una presenza come se la persona amata o desiderata o perduta fosse lì accanto a te. Ne sento l’odore, mi tocca lievemente, mi volto per vedere, ma gli occhi non corrono come il cuore. Mi capita e leggere questi versi mi aiuta a definire meglio le mie sensazioni che non riesco ad esprimere.

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