Il sogno di un drago

Riscrivo in lingua, con qualche contaminazione, Questo frammento d’operina che già pubblicai in dialetto…mi piaceva ritrovare altri suoni…

 

Ho fatto un sogno:

Mi ritrovavo in una desolata caverna abbandonata,

umida e scura, la casa del diavolo, un antro infernale.

Un’ossessionante gocciolare d’acqua e gelo, tanto gelo;

ed io accucciato contro una parete di ghiaccio,

sentivo vibrare, fremendo di terrore, tra le mie spalle,

due ali…

In che razza d’animale m’ero trasformato?

‘o ciato… ‘o ciato ( fa il segno) come dite voi…il respiro che mi usciva dalla bocca,

fumava…fumava…

e si faceva condensa, bianca, come un cristallo lucente.

Poi, come si dice? Bello e bbuono… nel bel mezzo del sogno,

ci fu come un salto…

e io mi ritrovai a volare, per il cielo, di notte…

e giù…giù sotto…vedevo le luci di mille e mille casette…

Dispiegai (compie il gesto) arapette…(ride lieve) le mie ali da uccello…

ma… Madonna! Non ero un uccello!

Fu allora che vidi la mia ombra proiettata sulla terra:

Un drago! Un Drago! Na’ Bestia de paura!

Ma non provai angoscia… anzi…

Tirai su un bel respiro…‘o ciato! Da quelle fauci mostruose

cominciai a buttar fuori fuoco e fiamme…

Non so, non so perché mi venne di farlo,

ma bruciai corpi e corpi di tanti figli di dio…

li vedevo scappare come formiche impazzite

ma io non mi placavo…

Ah…la mia testa, la mia testa di drago

mi diceva che dovevo trovare

quella creatura giocosa di un tempo,

l’avevo smarrita…

quella creatura che non aveva ali e fauci di drago…

nulla…

Poi così come m’era uscito il fuoco

belle e bbuono se stutava…puf…si spegneva…

e il gelo mi attanagliava la vecchia pelle…

e volavo , volavo nella tormenta notturna,

ma era il volo di un cadavere, di una mummia…

finché mi ritrovavo nella caverna di ghiaccio.

Che significa? Ditemelo, p’ammore e’ Ddio!

Ecco…ora mi sembra d’essere nella stessa tormenta del sogno…

ma io non sono più un drago…in questa veglia di gelo

Non mi resta altro che questa vecchia carcassa d’uomo.

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17 thoughts on “Il sogno di un drago

  1. Significa che il bimbo felice e giocoso che vive dentro te si sta congelando a furia di dar retta al mondo impazzito che fa invecchiare tutti per questa assurda regola di essere sempre e ovunque adulti, dispiega le ali e lascialo libero, altrimenti ti prende la malinconia che ti brucia dentro.
    Bello, molto bello il racconto! 👍🏻😘😘

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    1. si è come dici…adoperando qui e là il dialetto il personaggio cerca un ponte con gli altri…vero c’è più straniamento…ma dipenderà molto dai ritmi della narrazione e dalla linea musicale che lo sostiene…grazie per la riflessione utilissima.

      Liked by 1 persona

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