C’era nel mare, oggi…

C’era nel mare, oggi,

un’ombra di memoria,

un corpo di nostalgia:

di passi una storia.

Dalla battigia, a risalire,

un tramestio di calura

nei baci dell’arsura.

Mi bastava,

sul ritmo dell’onda,

pronunciare il tuo nome

e tu apparivi,

non so dirti come:

cosce bianche e lunghe,

di tenera pelle

di latte al sole.

Ed il silenzio al vento,

non disperso,

ma racchiuso nel mio contento.

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28 thoughts on “C’era nel mare, oggi…

  1. Nel sentiero de tuoi versi
    lenta sale l’onda dei ricordi
    nell’ebrezza di una spiaggia ormai lontana…
    distante…
    Risate di ragazze in cerchio
    attorno al fuoco…
    sguardi…
    cenni muti al suono di chitarre…
    nel ripetersi di azioni irrazionali…
    abbarbicati all’erba….
    tra le dune
    illuminate da raggi di luna…
    sospesi nel peccaminoso errare… d’altri tempi…
    di cui l’odierna gioventù
    non ha contezza…
    incontri rubati
    nell’appartarsi clandestino
    di corpi reclamanti…
    nell’arsura degli inguini protesi…
    come satiri e ninfe
    incapricciati senza riverenza…
    Scambi di pelle e di calore…
    e unghie sulla schiena…
    e morsi sulla mia vita raminga…
    E poi tornare agli altri senza indiscrezioni… falsamente immemori del piacere e del dolore che ci rese vivi…
    fino all’alba…
    per non morire.
    Grazie Franz… è un privilegio leggerti e carpire le emozioni di noi… così diversi…
    Un giorno ti porterò nella mia isola ai margini del tempo…
    per sognare i sogni del Poeta, iago.

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  2. Mi capitava, soprattutto sdraiato sulla battigia, di rimanere incantato per ore ad ascoltare il ritmo dell’onda che scivolava sulla sabbia o sulla bassa scogliera (la mia costa all’epoca, prima che la deturpassero con un porto, era una bassa scogliera poco sotto la superficie). Quel suono mi portava davanti agli occhi eventi e imbarazzi del passato. Per non soccombere cercavo di dialogare e di rimediare, o di correggere errori commessi seguendo il ritmo dell’onda come una nenia nella testa. Amavo lasciarmi cullare dal mare e ciò mi dava grande conforto. L tua spiaggia mi ha riportato a quei giorni che rammento con nostalgia. Sono anni che non vedo il mare.

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