Manine furfanti

Sai cosa mi salta in mente?

Vorrei essere negli occhi

di un bambino che ti guarda

col suo sorriso vispo e silente.

Vorrei poter abusare,

innocente furbo,

della sfacciataggine imperiosa

del mio verde tempo:

saltarti, allora, potrei, al collo

e coprirti di baci appiccicosi

e, con manine furfanti,

giocherellare

coi tuoi capezzoli odorosi.

 

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67 thoughts on “Manine furfanti

      1. no no no… pur’io se attacco la palla cinematografica… divento un fiume in piena… 😀 comunque la sequenza del corpo modellato in uno con l’argilla come un vaso prezioso in “Ghost” manco scherza… 😉

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  1. ah monello! mi ricorda il capitolo del libro I viaggi di Gulliver, versione integrale e non quella stralciata ed edulcorata per bambini, in cui Gulliver, ospite a corte nel Paese dei giganti, veniva usato per giocare dalle dame di corte che se lo mettevano a cavalcioni sui capezzoli

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  2. Al mio sfiorarla
    s’avvampò
    e la notte mosse luce…
    Poi il turbine…
    di mani intente…
    adopranti a saggiare
    consistenze…
    Poi l’ebrezza…
    del presente…
    in un tempo
    provvisorio…

    Ciao Poeta… d’una notte un po’ irrequieta, iago.

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  3. Ti confesso che non riesco ad immaginare la scena… quando ti porrai “ad usbergo a petto nudo”… praticamente un medievale suicidio volontario… ah… ah… ah…

    Ricostituiremo il Regno delle Due Sicilie… ah… ah… ah… (mannaggia… non trovo gli ammennicoli espressivi… e devo scrivere anche le risate… maledetta “Gnoranza”!)

    Lasciando da parte il tono scherzoso… quando ti ho dedicato quei versi “in rifrazione”, scrivendoti che ti appartenevano… non scherzavo.

    Ora, ragionando insieme, mediante l’unico strumento di contatto a nostra disposizione (al momento), osservato che i miei versi sono esclusivamente all’interno del tuo blog, ergo, a casa tua, possiamo farne ciò che vogliamo.

    Premesso che non ho nessuna intenzione di aprire un blog, tu sei l’unico che può utilizzarli, anche perché non autorizzerò nessuno a farlo.

    Alla luce di ciò, caro Franz, ritieniti formalmente autorizzato ad utilizzare tutti i versi che ho vergato all’interno del tuo blog con lo pseudonimo “iago”.

    Per ogni altra idea… contattami pure quando vuoi… all’indirizzo e-mail che ho inserito per scrivere i commenti. Mi farebbe molto piacere conoscere una bella persona come te e la stima è autentica.

    Mi sto divertendo come un matto!… E mi piace!

    Ciao Poeta, iago.

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  4. Però tu hai le “faccine”… e sei in vantaggio… e non vale… aspetta… com’è che si fa… :-)… mi pare che così si indica il sorriso… giusto?

    Ciao Poeta, a presto leggerti, iago.

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    1. No, basta che la tieni distante dai punti e da altre parole la faccina viene sempre…devi lasciare però spazio prima di inserirla con i due punti e la lettraa D subito accanto viene la risata franca 😀

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