La tana dei ricordi

Chi vuol provare il fascino

d’attraversare

un deserto di solitudine

si faccia

viaggiatore della mia anima.

Stai attento,

tu che l’attraversi

per quanto tu possa essere

eroico e selvaggio:

C’è una duna dove tramonta il sole

sotto v’è nascosta

la tana dei ricordi:

evitala!

Tra rovi, rose ed erbe amare

potresti trovarti impigliato

ed annegare

in inattese acque di lacrime.

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18 risposte a "La tana dei ricordi"

  1. bisogna reagire per se stessi.
    rigenerarsi fonte d’acque vive.
    di ricordi si vive e si muore.
    siamo creature fatte di sostanza fluida, ma anche solida.
    e con questa sostanza agiamo. non possiamo pensare che la vita e gli altri determinino sempre il nostro quotidiano., il passato e il futuro.
    ciao.

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    1. infatti quella tana è nascosta…e non è poesia la mia che chiede lezioni di vita…chi ne vuole può farsi un viaggio, asuo rischhio e pericolo, nel deserto della mia anima…seguendo con attenzione gli avvisi di pericolo..

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  2. Pozze in cui ricordi creano onde concentriche verso l’esterno e pozzanghere di nostalgia in cui dolce è il navigare senza meta, spinti solo da un vento di rimembranze. Attento deve essere il navigante solitario: la bonaccia può essere molto pericolosa perché si perderà e nessuno si ricorderà di andarlo a salvare.

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  3. Io sono desiderio…
    e tu viandante
    che scoprire vuoi
    la mia misura
    frugar dovrai
    nei ricordi
    più nascosti.
    È un viaggio periglioso
    l’inesorabile scansione
    e persino il tempo
    sarà limite all’impresa.
    Travagliato è l’orizzonte
    del mio arco vitale…
    è fiume che scorre
    in rapide e cascate…
    Nessun aiuto ci sarà
    per chi sa solo guardare
    pensando ad un ruscello
    che placido procede
    verso la sua foce.
    Difficile è il percorso
    celato nell’invece
    delle insidie preparate.
    Ogni gioia ha il suo dolore
    nell’universo emozionale
    che porta dritto al cuore…
    Segreto è il mio forziere
    e tu non hai la chiave
    per aprire senza danno
    quello scrigno.
    Se intraprendere vorrai
    il cimento e i suoi meandri
    ricordar dovrai lo spunto:
    sol serrando gli occhi
    e aprendo il cuore
    sbirciar potrai
    l’essenza altrui…
    ma se scrutar vorrai
    il fondo dell’umano…
    scorgerai il principio
    che tutti li pareggia…
    Giacché la primavera
    brama d’essere l’estate
    che l’autunno segue…
    e l’inverno ogni stagion
    sovrasta e impallidisce.

    Ciao Poeta, iago.

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      1. Chi nell’altrui mar s’immerge… alle insidie sue s’espone… e tra i coralli più lucenti s’insinua la murena…
        Ciao Poeta… Tu si’ gruosse assaje… 😀

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