Un vuoto scenario

Tu che mi inviti a danzare in scrittura

come a dar fiore di vita a questa pelle dura,

non sai, forse tu, che ogni parola m’è dolore,

acuto spasmo d’atto indotto da perduto amore.

Scrivi, dici, stendi in pagina l’acuto intelletto…

No, cara,

non posso altro che ritmare suoni e non detto,

Non v’è, in questo deserto immaginario,

alcuno spazio…

per vestire di colori il mio vuoto scenario.

 

Pubblicità

15 risposte a "Un vuoto scenario"

      1. può darsi… se il corpo resta in stanze non accoglienti e il pensiero spinge altrove, il corpo si fa limite…gabbia… comunque sei cara ad ascoltarmi qui tra queste righe… sono piccoli momenti di respiro..

        Piace a 2 people

  1. “Dopo la luce rossa delle torce su volti sudati
    Dopo il silenzio gelido nei giardini
    Dopo l’angoscia in luoghi petrosi
    Le grida e i pianti
    La prigione e il palazzo e il suono riecheggiato
    Del tuono a primavera su monti lontani
    Noi che eravamo vivi ora stiamo morendo
    Con un po’ di pazienza
    Qui non c’è acqua ma soltanto roccia”

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...