Lo splendore triste.

Ah sento l’infinito delle nostre ore

quel tempo rubato un po’ sognato.

Sento lo splendore triste dell’albergo a ore

noi rintanati in un confine

ai bordi di un giro senza fine.

Ah li sento i corpi sgomenti d’emozione

l’istinto dell’istante di chi è amante

dove l’ora che fugge

è eros gioioso che distrugge

distrugge l’ansia del tempo

perché il viaggio è in quel frattempo.

18 risposte a "Lo splendore triste."

  1. E in quel “frattempo” forse il Tempo si ferma e nel vuoto del suo incedere eccolo: l’Assoluto. E lì, in quel non-luogo, si cela il senso del Viaggio.

    E’ una poesia bellissima, mi ha colpita.
    Complimenti 🙂

    Piace a 1 persona

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