Un nuovo respiro.

O sole di un dio troppo distante,

le vedi, ora, le mie braccia tese?

Ormeggi, forse,  la tua luce in altre imprese?

Io impreco e ti prego…

Fa che il figlio mio sia fatto pesce,

donagli branche d’un nuovo respiro

ed allora si, io a te miro.

Questo fondo d’acque salmastre

mi trattiene, vedi, in genuflessa postura

le mani aperte verso l’altura

immobili e forti contro le fredde correnti

se tu le vedi, affidale alle onde e ai venti

dona il fiato anfibio al figlio mio e alle altre genti.

23 risposte a "Un nuovo respiro."

  1. Bello leggerti 🙂
    Ispirazione dal gusto mistico che nella preghiera ritrova slancio verso il Cielo, ma allo stesso tempo non perde il contatto con le profondità sommerse dell’essere.

    Piace a 1 persona

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