La tattilità del niente.

E le mani, le mani…

sono povere senza tatto.

Sono costruite d’aura di tenerezza

per intreccio tremante  in dolce stretta.

Fanno male ai palmi i pugni al vuoto

e il calore di scambio è muto.

Scriverei ora sulla sua pelle,

scriverei una poesia d’assalto,

planando,

sul suo corpo, dal basso all’alto.

Lascio invece ai polpastrelli

la tattilità del niente…

un tatto finto che lei non sente.

8 risposte a "La tattilità del niente."

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