Memoria d’una apocalisse.

Siamo più di mille tra la battigia e le onde,

mentre il sole tramonta, disco immenso e rovente…

siamo più di mille io e la mia gente…

non c’è scampo alla rovina…

per me e la mia gente la fine s’avvicina.

Officiammo al tempio l’ultimo rito

per affidare al mare il nostro grido…

Ed il grido si fa ora canto di memoria

che affida al tempo la nostra storia…

Fummo, noi, popolo uno e potente,

connessi noi mente per mente

e presto saremo una marea assente.

Ecco eleviamo ora il canto disperato del morente

affidando ai corpi muti del nostri lari

gli ultimi pensieri cari.

Costruimmo città ardite,

guglie e volte infinite

fatte polvere al calore

di questo sole che ora muore…

5 risposte a "Memoria d’una apocalisse."

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