Il mio fiume.

S’io male ho sparso, non chiedo perdono

che chiaro esonda quel che io sono.

E se una qualche voragine

ha succhiato via le mie acque

benedetto sia il terreno dove il mio fiume giacque.

O, d’ogni abbandono porto le scure scorie

e nel mio scorrere…

il mio fiume, nel sempre, serberà memorie.

55 risposte a "Il mio fiume."

      1. quando si è abituate all’oblio, il ruolo della memoria non è così centrale. Eppure lascia piccole sollevazioni di suolo nelle quali l’inciampo inaspettato talvolta spiega (a me) molto della volontà di presente 😉

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