Figlio della greve e del cielo stellato.

Sai perché t’osservo, volta celeste?

So che mi sei culla

e mi prende la nostalgia del ritorno.

Fui un tempo spora nel cosmo

e vagavo senza meta,

un’infinitesima particella inquieta.

Scintilla era la vita

e di conoscenza infinita…

In meteora caddi e feci copula col pianeta.

Eccomi ora

figlio della greve e del cielo stellato

e quando scadrà il tempo che mi è dato

tornerò a pulsare

nel profondo di luce da cui son nato.

40 risposte a "Figlio della greve e del cielo stellato."

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