Le stagioni del cuore.

E non vi è mai un addio.

permane…

del calore l’intreccio

è sempiterno , di vento libeccio.

Tornano le rondini in primavera,

così come l’albatros al richiamo d’amore

e tornano,

splendide, inesesorabili, le stagioni del cuore.

Non v’è mai un addio.

l’archivio delle emozioni

ti somiglia, credimi, a un dio.

Muta, dolce il tuo soma nel ricordo,

così come il verde nella nuova stagione,

è colore

dove s’annida per sempre amore.

E scivola, lieve, nelle vene

la linfa ricca di ciò che fu bene

e pur se nel tatto più non t’appartiene

nel ciclo del cosmo il tuo vissuto lo tiene.

47 risposte a "Le stagioni del cuore."

  1. che dirti, appena ho letto l’albatros per assonanzza il mio pensiero è volato a Baudelaire,
    “Le Poète est semblable au prince des nuées
    Qui hante la tempête et se rit de l’archer;
    Exilé sur le sol au milieu des huées,
    Ses ailes de géant l’empêchent de marcher.”
    una riflessione forse triste e pure anche datata, ma con un afflato grande, il poeta ha bisogno di spazi, di cieli, di nubi per dispiegare le sue ali e tu sei prorpio questo, voli sopra una mondo complesso che racconti col cuore e con la parole e fai volare anche noi! A domani amico mio

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