Epokè di trasparenze(Golfo di Napoli.Tardo mattino)

Terre emerse di mezzo al mare,

nel golfo l’abbraccio del mio stare.

Oh mio caro porto d’accoglienza

trafigge l’occhio la tua luminescenza.

Gradazioni d’iride celeste,

un campo esteso d’anime deste

nel brulichio di vite d’acqua e di case,

sotto il vulcano ca dinto ‘o cielo trase.

Epokè di trasparenze

di tra effluvi di essenze…

Ed io, in tempo sospeso, steso,

intenso e speculare tra le apparenze.

34 risposte a "Epokè di trasparenze(Golfo di Napoli.Tardo mattino)"

  1. Quell’Epoke’ è una citazione importante e a me personalmente rimanda a tante cose, Cartesio, Husserl, la realtà, ii mondo, la coscienza , quasi che tutte divenissero trasparenze come a sospendere il giudizio mentre tu dentro ad un tempo sospeso rifletti sulle apparenze! Sei grande! Questa è davvero poesia , riesci con una levita’ a dire cose molto importati e anche culturalmente complesse! La mia ammirazione è grandissima! ❤️

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    1. sai, mati, il mio ora è un sorriso lieve, intenso, profondo…queste tue non sono parole lusinghiere di circostanza e le avverto vibrare dentro…è una vita intera che inseguo ciò che tu dici essere tra le mie righe. E se anche un solo bagliore di ciò che vedi fa luce nel mio lavoro…per me è gioia, è vita, è opera , senso. ❤

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      1. È quello che penso e che sento sempre! Sai ormai ti leggo da un po’ e sempre più mi convinco che all’apparenza la tua è una poesia semplice, ma non è vero è complessa, colta concitazioni e rimandi anche solo sfiorati che guardano ad un mondo del “pensiero” dove ogni parola ha un senso , è messa lì perché lì deve essere come le assonanze! Questo io l’ho avvertito quasi subito… sei bravo amico mio ma proprio bravo

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      2. Sai che quel temine “semplice” mi esalta…perché quel che mi si detta è diretto chiaro, così come il suono che mi vibra nell’avvertirlo…e in questo mare di sensi e e provenienze, pesco i mille percorsi tra libri anime e vite perché facciano rete, ragnatela di un ragno infaticabile di una tela infinita, dove io, mosca bambina e sperduta, mi muovo con gli occhi sgranati tra gioia e paura. perso e ritrovato al tempo stesso. Ecco “semplici” sono queste emozioni come “semplice” è l’onda del mare… perché complicare di lemmi desueti ciò che urge con tanta già stratificata, complessa e dura esistenza? Che bello che tu abbia centrato questa cosa. ❤

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