Viaggio nelle viscere 1986 (per un teatro del sottosuolo)

Un tempo ho cercato lo spirito della terra,

con le unghie ho raspato suoli e caverne

percependo…

gemiti e risa di mille anime in guerra.

E le ho incontrate…

porgendo loro, umile, un racconto,

disegni di luce, fantasmagorie d’un mondo.

Ho chiesto a pietre e rocce

e a disperati sanguigni graffiti

di dirmi vite, voci non più udite…

Per ipogei ho sceso scale perdute

tra labirinti strenui e bombe cadute.

E fu magia di un tempo sospeso,

un qui ed ora d’ogni essere distante

chiamato a vivere in altro corpo attante.

Pubblicità

39 risposte a "Viaggio nelle viscere 1986 (per un teatro del sottosuolo)"

  1. Che affabile genio che mi viene, che son nato sopra una catacomba lunga che non se ne vede fine, proprio dinnanzi a grotte e diruti che se ne perde la cognizione nel tentativo vano di contarli tutti. Che c’è un mondo di sotto che è pieno di luce e ci racconta di storie sepolte. Bello Ettore, portare la vita nel regno di Plutone. Che quassù ce n’è sempre meno.

    Piace a 2 people

      1. Esiste il termine Psicometria in riferimento ad una forma di percezione sensoriale di alcune persone che possono connettersi con oggetti e luoghi per viverne la storia.
        A proposito di particolari sensibilità esiste anche la sinestesia” che deriva da due parole greche “syn” (insieme) e “aisthesis” (percezione), pertanto significa letteralmente “sentire insieme” ed indica una percezione simultanea.

        Questa “fusione” è automatica ed involontaria, e si può verificare in diversi modi: ad esempio, alcuni possono “vedere” i suoni, nel senso che una melodia può innescare la visione di un colore; altri sperimentano, invece, la visione dei colori durante la semplice lettura di un testo.

        La sinestesia può coinvolgere qualsiasi senso.

        La forma più comune di sinestesia si verifica quando qualcuno associa un certo colore ad una precisa lettera dell’alfabeto o ad un numero, i giorni della settimana a particolari forme geometriche, le parole scritte su un libro ad uno specifico odore o sapore. Ad esempio, un sinesteta (cioè una persona con sinestesia) può vedere la parola “piano” di color verde menta o il numero “4” come marrone scuro. In altri casi, le persone sperimentano la sinestesia percependo suoni in risposta ad uno specifico odore oppure vedono qualcosa in reazione ad uno stimolo tattile.

        Le esperienze sinestetiche possono verificarsi in qualsiasi combinazione e numero di sensi o percorsi cognitivi.

        La sinestesia può manifestarsi in varie forme, in quanto comporta il coinvolgimento di diverse regioni del cervello umano.

        Se vengono considerati solamente i cinque sensi di base (vista, olfatto, suono, gusto e tatto), si ottengono già una ventina di tipi diversi di sinestesia: una percezione sinestetica può risultare dalla combinazione di udito-olfatto, sapore-visione ecc. Ad esempio, una nota o una parola possono evocare un colore, la vista di una pietanza fa percepire il suo sapore, sfiorare alcuni materiali può scatenare un particolare gusto o emozione o un profumo richiama alla mente specifiche immagini.

        In realtà, esiste un numero maggiore di possibili combinazioni: nonostante sia estremamente rara, infatti, in alcune persone la sinestesia può coinvolgere tre o più sensi allo stesso tempo.

        Le percezioni sinestetiche sono specifiche per ogni persona.

        Diverse persone con sinestesia sono quasi sempre in disaccordo sulle loro percezioni. In altre parole, se un sinesteta pensa che la lettera “q” sia di colore blu, un altro la potrebbe vedere come arancione.

        Tipi di Sinestesia

        Le due tipologie di sinestesia che si riscontrano con maggiore frequenza sono la forma uditivo-visiva e quella grafema-colore.

        Sinestesia uditivo-visiva

        Una forma comune di sinestesia è caratterizzata dall’associazione dei suoni con i colori: ad esempio, l’apertura di una porta, il clacson delle automobili o il brusio delle persone che conversano tra loro può innescare esperienze visive.

        Sinestesia grafema-colore

        Una persona che sperimenta questa tipologia di sinestesia può associare le singole lettere dell’alfabeto o numeri (grafemi) ad un colore specifico. In alcuni casi, poi, anche le intere parole possono avere una propria tonalità. Tale forma di associazione tende a comparire nel corso dei primi anni scolastici, quando il bambino entra in contatto per la prima volta con i grafemi.

        Altre forme comuni di Sinestesia

        La sinestesia tattile permette di percepire sensazioni tattili alla vista di una persona che viene toccata. Altra forma conosciuta è quella lessicale-gustativa, dove il soggetto, nel momento in cui legge determinate parole, percepisce dei gusti specifici, a volte anche molto intensi.

        Come vedi tutto è incredibile e ricco di emozioni.
        Grazie a te Ettore 😊💕

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...