La “carne stanca” nei versi di ETTORE MASSARESE

Ripubblico questo post recensione di Giuseppa Sicura… ne sono davvero commosso.

DENTRO LA PAROLA

Una poesia di Ettore Massarese che ci riconcilia con la vita e dà tregua anche alle sofferenze più laceranti. –

Un giaciglio

Oh c’è mai un giaciglio
adatto a questa carne stanca?
Lei amerebbe una spiaggia alla battigia.
O le foglie umide di rugiada e terra buona.
Un riposare nel vento di salsedine
o nell’umbratile sapore dei funghi.
O posare lungo un viaggio
al limitare dei binari sotto un salice piangente
sai? In quelle stazioncine abbandonate
che ti si stringe il cuore
a guardare la fuga verso un dove.
Ed infine, perché no?
lasciarsi galleggiare lì dove cade il Sole
immerso nel raggio verde del tramonto
e tu sarai con chi vuoi
in quell’angolo sperduto di mondo.
                                     Ettore Massarese

Galeotti, i primi due versi mi invitano ad una sosta attenta! Due lemmi di senso opposto hanno subito catturato la mia attenzione: “giaciglio” e “stanca”. Il primo, al…

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10 risposte a "La “carne stanca” nei versi di ETTORE MASSARESE"

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