La mia chitarra.

Dalla mia chitarra prendo il respiro esteso,

quel reagire in tremolio sonoro

sotto la cura dura delle mie dita…

E le chiedo di piangere…senza tristezza

un pianto antico lieve di musica ebrezza.

E si fa femmina col suo ventre sul mio

risonando diaframma quasi voce di un dio.

Ottave e diesis, barrè dolorosi

le impongo, compagna,

sotto la frusta dei miei polpastrelli estrosi.

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12 risposte a "La mia chitarra."

  1. Tra dolorosi barre’ e un tremolo danzante nel ricordo dell Alhambra tutto il resto cambia. Tra diesis, bemolli e note ogni ricordo diventa noto…
    Amo questo strumento che mi ha accolto alla nascita e per onorarla di questo onore è diventato il mio strumento maggiore

    Piace a 1 persona

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