Ah la bellezza…

Ah la bellezza uccide,

scriveva un poeta…

la trafigge lo sconquasso del tempo,

ma solo se la tua retina è superficie d’abbaglio.

Ecco voglio che il mio occhio

vaghi tra le linee di tua delicata postura

lungo la curva del tuo capo reclino

e stabilisca il sentiero,

il cammino del tuo corpo bambino.

Oh di tutto questo avrò cura

quale pittore di una cara dipintura.

Un cielo d’immagine.

Disteso nel silenzio

questo vorrei…

magari solo un intreccio di  dita

senza spasmi ma lieve e certo.

Socchiudo così gli occhi,

non è necessario che ci si tocchi:

solo un unisono respiro

ed un cielo d’immagine

che io in te miro.

Vivere, vivere, vivere…

Vivere, vivere, vivere:

inesausto ballare

nel tondo cerchio del nostro andare.

Si va, si torna e non trovi mai la stessa via

per circuito in spirale, tu non lo sai,

vai su e vai giù e non trovi mai l’uguale.

Cerchi, in respiro calmo,

di colpo, il centro del mondo,

lo cerchi di quegli occhi nel profondo…

e vai, e lì ti inabissi…

ma non v’è alcun centro in mostra:

solo nuova forza

per risalire, ancora, sulla giostra.

 

Tondo è il pianeta.

Navi di pattuglia e mura

per vincere la paura…

Ma sappiatelo: la migrazione è natura.

Le cavallette che erosero ogni risorsa

ora cianciano d’etnica patria da salvare

trasformando

in vitreo cimitero il Nostro Mare.

I figli di faccetta nera

hanno fame di pane e giustizia

ed affrontano l’onde con terrore e mestizia.

O voi antichi e forti marinai

solcate, navigando, i canali d’amicizia:

tondo è il pianeta

e il brulicare di vita

è il suo sangue, la sua linfa.

Viaggio intrastellare

Accompagnami in questa notte silenziosa

tra spazi immensi su di una cometa ariosa.

Fasci nei venti di luce, inseguendo un raggio di sole

nel notturno cosmico, particelle  in vortice.

Oltre l’ellittica ci immergiamo nel nero fondo

territorio caro agli dei, costellazioni dei  mondi.

oltre l’Orsa e l’Acquario, prendiamo il Centauro

lo prendiamo per la coda

e giù, giù fino all’estuario,

dove la galassia infinetesima scompare,

noi comporremo

una figura nuova tra gli astri in calendario.