Lingue di fiamma.

E’ della poesia la menzogna che sfiora il vero,

quel vero che s’ammanta di coltre oscura

tra punte di luci che osano sforare il nero.

E’ della poesia, sfiorar di musica, fonte pura

che sgorga dalle sorgenti dell’oblio ed è natura.

Ah, natura, im-materiale astrazione dei mondi,

fioritura dolorosa di un eden smarrito,

a rammentarci, ogni istante, l’Adamo bandito.

E tu Poesia…

ne canti l’assenza, persistente vivida urgenza,

nostalgia di quel che fu appartenenza

di noi, ora soli, indecisa pallida essenza…

Dov’è quel canto che univa uomini e vento?

Lingue di fiamma in aria a mitigar lo scontento.