Il fuoco…

Il fuoco è fermo e forte,

arde in lingua oscillante

crepitio d’ombre bagliore distante…

Guarda il fuoco faville danzanti

viaggi di calore corpi amanti.

Espande il fuoco la luce al confine

penombre sulla soglia del freddo

dove c’è il buio che non t’appartiene.

Ma il fuoco regala turbine di fumo

fumo di visioni orde oscillazioni

e il vento in mulinello le raccoglie

in uno con sospiri di mille voglie.

Il fuoco vivo fa cupola e stanza

e sfida il cielo, siderale distanza,

chiamando uomini e dei in unica danza.

Solidarietà social(e)

Vorrei dettare, in prosa, un pensiero,

ma il verso spinge e si impone, fiero.

E allora canto  alla comunità sofferente

di tutta la gente in questo mondo cadente.

Canto ai cuori che si sfiorano a distanza,

occhi e sensi,

intenti a sostenere l’altro di stanza in stanza.

E canto a te, elettronica magia,

insieme di spiriti in volo radente,

legame d’amore sorprendente,

tra palpiti e respiri di sconosciuta gente.