D’altre ombre.

D’altre ombre mi sovviene

sai, quelle intersezioni di luce,

quei tagli che liberano fantasmi,

corpi diafani, respiri d’orgasmi.

Oh, cara,

lo conosci l’eros puro della danza

quel corpo teso

che urta e sfonda ogni stanza…

E’ tatto, è ritmo, è torsione

è gioco e fuga, emozione.

Regalami, angelo del teatro,

per un istante, a cascata, la visione.