I denti della folla( oscure proteste tra Napoli e altrove)

S’è svegliata atroce tra i denti della folla

la belva dell’evoluzione,

giungla d’asfalto non mutua colore cobalto

solo liquido di pestilenza,

d’ogni io che muore io posso far senza.

E sciamano non grida di dolore,

ma fiati roridi d’ascesso pustole e rancore

corto circuito d’una orchestrata follia

quel che conta è solo la sorte mia!

Oh, gene immondo in dotazione nascosta

riemergi a mordere del cuore buono la sosta

a non vedere la morte che gelida avanza

la sopravvivenza del mio io è…

per me che me ne fotto quota e sostanza.