Ombre lievi.

E m’è caro questo planare d’ombre lievi.

Quale piuma vagante che cattura

cattura di minima allerta il mio sguardo,

così accolgo, in sorpresa, altri tremori.

Oh si, anime esposte al vento solare,

o al notturno libeccio di un continuo andare,

siamo noi membrane d’ossa e carni vaganti.

Fragili e danzanti,

pur sempre pensanti e amanti.

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