Rigo in graffito.

Scrivo, quasi solo per ascoltare dei tasti il ticchettio.

Scrivo per anticipare in sberleffo una pallida fine.

Scrivo per dominare l’angoscia d’un muro di confine.

Scrivo in memoria d’una apocalisse, rigo in graffito,

lo traccio in silenzio sanguinoso tra unghia e dito

scrivo perché nessuno al mio grido allerta il suo udito