Dove onda porta…

E stare dove ora sei tu.

Null’altro più.

Sai quei silenzi alla battigia

di luce estesa

sotto una coltre grigia

e lo sguardo tra te e il mare

in lento oscillare, alternare.

E stare dove voglio stare,

dove non ha senso ed è inutile parlare

e, forse, lasciare al respiro

l’avvertenza di tenerti a tiro.

E sognare…

Sognare d’essere su una nave alla deriva

dove onda porta

fin dove il nostro desiderio arriva.