Da bambino scrivevo…

Da bambino scrivevo

macchiando cumuli di carta,

inchiostro denso

un’inesauribile voglia di intenso.

Da bambino scrivevo

storie e congiure d’amore e di pace

ed amavo la notte di fievole luce

nel silenzio d’avvento che ai pensieri conduce.

Da bambino scrivevo

nel fantasma di precoci sensi

figurando fluenti capelli su corpi immensi,

Maddalene di luce e d’oscuro

fonte stupenda d’ogni pensiero impuro.

Ora ancora scrivo e non macchio più carta,

con l’inchiostro rimasto nel sangue,

amo ancora la notte di fievole bagliore,

ma il lungo vissuto d’amore

di donna vera ha coperto i miei sensi

e bagno parole in carne pelle e sangue

che non grondano più illusione,

ma il pungente dolore di un’inesausta passione.

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