I mostri dell’Id

Ah, dove s’annida la deriva del male?

In quali segreti recessi la devianza

infrange il limite e si fa baldanza?

Sconosciuta è la sfumatura d’oscuro

che insidia d’ombra l’animo più puro.

Ah i mostri…i mostri dell’ Id

genetica persistenza d’antiche paure,

ruggiti arcani tra grotte e radure

violenza estrema s’annida nei neuroni

tra le fiamme flebili di notti oscure.

Ed io lo so…

Assai fragile è la membrana

che separa l’homo sapiens

da questa memoria arcana…

Tra abbandonati laterizi di cemento

la giungla urbana ne ripete il tormento

in una fine che somiglia al principio.

Ahimè, quell’Id oscuro egotico e di granito

da millenni d’evoluzione non fu scalfito.