il miserere della parola corriva.

Come un ladro mi muovo furtivo

nel notturno silenzio io scrivo.

Gocce lente di parole spente…

Oh non vedermi in questo stato

poetare balordo nel riso mozzato,

sorpreso smunto e di morte ingordo.

Scivola, plana la parola stretta

sbilenca, celibe, pallida interdetta.

Oh se tu ora mi leggessi furtiva

non sobbalzare

al miserere della parola corriva

sappi che il battito resiste a ché io scriva.