Ed io amo

C’è già un oltre in tutto,

non c’è bisogno di sognare mondi

c’è già un oltre in tutto.

Di tra il fogliame trasparenze cantano

anime silenti trasfigurano e danzano.

Ed io amo…

siccome spirito lieve

che ad ogni fonte pura beve…

C’è già un oltre in tutto.

Se tu sospiri, anima cara, l’istante

carezzi di natura il mio cuore amante.

Nel quid d’alone di mistero

s’annidano il qui e l’oltre invero.

Bolla fetale.

Al confine tra l’essere e il nulla

danza d’orrore una culla,

vi piange il bambino primigenio

smarrito nel cosmo silente…

“Perché mai? Perché mai?

sono morto e non vedo niente?”

Dei beffardi ne ridono nascosti

forse perché dimenticati…

Forse perché non sono più nostri.

E vaga nel buio questa bolla fetale

nel limbo sospeso del mai morto mai nato

e si chiede…

“Quando e se ricominciare m’è dato?”