Approdo.

E intorno e intorno e intorno

giro a vuoto senza ritorno…

Mi chiedo quando questo ciclo va a finire

e finalmente mettermi a dormire…

E star bene nella fine della ricerca del perduto,

un sonno dolce , tenue, nel silenzio dovuto.

Gli orfici lo chiamavano oblio…

Io lo chiamerò di pace approdo,

diffusione smarrita di questo balordo io.