Quartina onirica.

Tendo alla notte mani tremanti

ad afferrare sogni svanenti…

oh, dei neuroni alle correnti

affido vaghi sospiri amanti.

 

Annunci

Armonia di luce.

Sulle rive di un lago una notte ho sognato.

Un sogno era di mille e mille facèlle…

Armonia di luce,

si confondeva tra il cosmo di stelle.

Splendore dell’erba sul prato

e riverbero d’acqua  lucente..

Te ed io in insolita capanna

a godere di brillio tanta manna.

Ed i nostri corpi, in lucore,

danzavano, immemori, in amore.

Oh, soglia onirica, brivido di infinito,

cullami,

nel dormiveglia, come allora, sfinito.

Vorrei rubare…

Vorrei rubare i tuoi pensieri

e portarli lì dove nascono fiori,

fiori incolti di faville e colori

in altri mondi sublimi e sonori.

Vorrei viaggiassero, con me,

in sogni di veglia

scrollando via le scorie

di un sonno in travaglio.

Vorrei dar loro l’oblio d’ogni mio sbaglio

e li farei cantare, muti, di bellezza

al vento nuovo che cancella ogni asprezza.

 

La soglia giusta.

Sempre a chiederti degli anni a venire

poi li scorgi, li attraversi e non li sai ghermire.

E allora snoccioli gli anni a ritroso

e li misuri melanconico e giocoso.

Oh, impressionistica pittura del tempo andato,

luce, colore, espansione oltre cornice

ma il vero che hai vissuto chi più te lo dice?

Forse nei sogni se ne fa argenteo archivio

nell’ansia di un desiderio che ti mostri il bivio

il bivio di una devianza non scorta

la soglia giusta che fuori del tempo ti porta.

Scilla.

Scheggia di vento ti sei fatta in sogno

salti in fuga e rincorsa

principessa dal manto di cervo.

Più ne rido felice, più ci giochi volante

prendimi, prendimi son leggera come un aliante.

Mi torni, così, in mente, nelle notti scure

e ti do pure voce stridula e bambina,

cagnetta felice tra le coltri nuvolose dell’altrove.

Una possibilità infinita.

Qual è la terra che accoglie i non nati?

Dei bimbi attesi c’è forse una soglia?

Sono altrove finiti per altro caso o accidente?

Non voglio pensare siano nel buco nero del niente.

Dimmi, dio del Caos,

dove hanno avuto, altra indeterminata fioritura?

No, non credo a un Eden di luce d’altra natura,

credo e sento, invece, scricchiolii di vita tangente

che s’avvertono in onirica sospesa mente

provenienti da mondi in progetto di vita.

Io credo e sento che tutto ciò che pensi,

nel cosmo, ha una possibilità infinita.