Orizzonti di memoria.

Fra le carte d’un romanzo, a pagine aperte, folle

scrivo i brandelli che il corpo stanco raccoglie.

Non v’è capitolo o tessera che non sia storia in-finita:

tracciato sospeso d’ogni possibile piccola vita…

Gli occhi, ancor oggi, non vagano spenti,

cercano, inesausti, la luce interna dei non vedenti:

Orizzonti di memoria… d’altri mondi scoria.