Cielo d’ultimo aprile.

Vespero, pianeta specchio,

di luce infiammi gli occhi spenti.

Brilla il diamante dell’angelo caduto

nel sorriso di luna vespertino

ti sorrido, ad ogni tramonto, bambino.

Dimmi…

perché ogni sera danzi in equilibrio

di luce potente e oscillante?

oh, lo so,

sei tu Venere, squilibrio del cuore amante.

E sei Lucifero al mattino.

Ti dissero angelo indegno

eppure sei, di giorno in giorno,

di nuova luce annunciatore degno.