Liquorosa passione.

Sottile è la membrana tra l’innocenza e la colpa

se  infantile ci sbrana un condiviso piacere…

Si’ tanto è breve il pulviscolo d’esistenza

che d’ogni languore ci prende sublime l’essenza.

E si fa di carne piccola deliziosa ossessione

di vita estrema liquorosa passione.

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Armonia di luce.

Sulle rive di un lago una notte ho sognato.

Un sogno era di mille e mille facèlle…

Armonia di luce,

si confondeva tra il cosmo di stelle.

Splendore dell’erba sul prato

e riverbero d’acqua  lucente..

Te ed io in insolita capanna

a godere di brillio tanta manna.

Ed i nostri corpi, in lucore,

danzavano, immemori, in amore.

Oh, soglia onirica, brivido di infinito,

cullami,

nel dormiveglia, come allora, sfinito.

Prestabilita disarmonia.

Cammino e cammino

nel disordine e nel conflitto

che ho nella mente fitto.

E nel creato leggo

prestabilita disarmonia:

di bellezza in morte

d’onda di gelo e calore…

Il salto nel vuoto lo chiamo amore,

tunnel di luce

che s’approssima in distanza

ed in distanza muore.

Ed in natura non leggo armonia,

d’alberi e virgulti rami contorti,

pressione di vita

tra le ossa dei morti.

Comunità sorella.

Sento l’eco d’un altro tempo mio,

cara mi giunge…

apro le palme ad accoglierne il suono.

Fluiscono visioni

quadri in movimento di gioia frammento.

Tu ci sei.

Ricordi che fu d’arte il nostro riso,

espanso in ogni tocco condiviso,

mentre la notte entrava, bella,

nel calore di una comunità sorella.