Dei miei teatri.

E mi vennero incontro anime ardenti.

Farfalle di luce in prisma riflettenti.

E sussurravano voci di pietà nei venti.

Mi vennero incontro anime ardenti.

Nella stessa notte

anfibie creature soffiavano ai venti

soffiavano storie nella notte lunare

mischiate al gemito della spuma del mare.

Dei miei teatri si son fatte figure

le canto umile arcane anime pure

tra versi diversi tra versi dispersi.

Oh! Di flauto e violino

o d’arpa in musica cascante

vi si nasconde…

il mistero d’una voce amante.

2 risposte a "Dei miei teatri."

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